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Cantina del Rustico 1885

I Giardini di Delfina Croce

Cantina del Rustico 1885

INCHIOSTRO MAGICO DELLA VENERE NERA - Delfina Croce 1885

INCHIOSTRO MAGICO DELLA VENERE NERA - Delfina Croce 1885

INCHIOSTRO MAGICO DELLA VENERE NERA

Anche oggi vi propongo una tradizione delle streghe valligiane, decisamente curioso e in realtà molto antico dal momento che non ne conosciamo le origini.

INCHIOSTRO MAGICO DELLA VENERE NERA, così veniva chiamato e a quanto sembra ancora oggi viene prodotto da alcune streghe della valle di susa.

Secondo la tradizione questo inchiostro che di seguito andremo a spiegare il metodo di preparazione, era molto usato per gli incanti d'amore e di protezione, quelli di protezione in particolare per i raccolti o bestiame; sembra che questo portentoso inchiostro servisse anche a tenere lontani i maleintenzionati, l'uso era molto semplice in quanto bastava scrivere delle parole su lembi di stoffa solitamente bianchi, le donne ad esempio cucivano una tasca interna nei propri vestiti per poter riporre il lembo di stoffa all'interno, alcuni invece venivano cuciti direttamente dentro i vestiti in particolare era usanza nel tempo delle guerre, ne abbiamo tristemente conferma e dico tristemente per via della guerra, da testimonianze colte da diari di soldati della guerra del 15/18 in cui i soldati scrivendo alle loro care madri o alle fidanzate confermavano che mai avrebbero abbandonato il lembo di stoffa, il famoso fazzolettino per intenderci.

Ma come veniva preparato questo portentoso inchiostro? Intanto menzioniamo sempre la nostra maestrina Delfina Croce che nell'anno 1886 ha deciso di tenere e trascrivere un diaro con tutti le antiche tradizioni delle sue ave, proprio lei nel mese di giugno scrisse quanto segue (come al solito proproniamo lo scritto originale, alcune parole non sono chiare e le abbiamo interpretate a rigor di logica):

L'inchiostro magico della Venere nera, così nominato perchè va preparato nel giorno di venere (venerdì) in cui la luna si cela allo sguardo dell'uomo (luna nuova).

Alla nona ora della sera sii certa che la luna sia nera, accendi una candela che bada sia di bianca cera! Accendila con un bricchetto (fiammifero di legno) e mostra a lei profondo rispetto!

Che la candela devev'esser stata dalla luna piena e per tutta la luna calante e bada bene che questo è importante!

Accendila dunque e pria sia tuo dovere scaldare dell'acqua di fonte, bolente a tal punto come quella del fiume di Caronte.

Prendi un cucchiaio d'argento e mettilo sulla fiamma dalla parte tonda, lascia che il nero si formi e sia spesso come se fosse polvere di gesso!

Grattalo infine con un coltello e che scenda lieve come neve su di un mantello, lasciala cadere su di un lembo di lino, bada sia bianco e candido come un bambino.

Brucia il cucchiaio ancora una volta poichè di polvere devi farne molta.

Prendi la polvere e mettila in un mortaio, aggiungi alloro, menta, salvia e timo e comprimi bene come si fa con il bucato nel catino.

Ora aggiungi l'acqua del paiolo e mischia bene usando il manico del chucchiaio d'argento, ecco l'inchiosto questo si che sarà un vero portento!!!

Riponi il tutto in un vasetto di vetro scuro poichè di quello che vi è all'interno nessuno dev'essere sicuro.

In sintesi questo è quello che ci descrive la meravigliosa Delfina, sembra oltretutto che per usare questo inchiosto bisognasse usare una penna particolare... la Penna di Pan, così chiamata perchè fatta di Sambuco (questo però nella prossima puntata, quindi nei prossimi giorni)

In definitiva preparato e conservato questo inchiostro, veniva usato prevalentemente per le protezioni, alcuni scrivevano la parola "proteggimi" o "proteggi la mia casa" e così via per poi sotterrarlo nei pressi della stessa.

Ancora una volta diamo potere alle parole, ancora una volta la scrittura è sacra e fonte di energia...

Come al solito spero vi sia cosa gradita.

Marius

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