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Cantina del Rustico 1885

I Giardini di Delfina Croce

Cantina del Rustico 1885

Giano - Signore delle Porte del Tempo

GIANO - SIGNORE DELLE PORTE DEL TEMPO

 

Chiunque di voi segua le feste pagane o chiunque oltre a seguirle le celbra, difficilmente conosce il mito di Giano Bifronte o Ianus, che poi vuol dire porta.

Lui è una delle divinità più antiche in assoluto, forse non se ne conosce nemmeno l'origine, i romani stessi ne avevano un timore reverenziale poichè non era collegato agli altri dei ma bensì un dio al di sopra di tutto e tutti ma sempre celato in piena vista, come scritto sopra lo si chiamava "porta" ma il suo vero nome non doveva mai essere pronunciato altrimenti tutti avrebbero potuto vederlo e secondo la leggenda tutte le stelle si spegnerebbero e la terra tremerebbe poichè lui è l'essenza stessa della vita sia degli uomini che degli dei , che poi definirlo dio non sarebbe giusto meglio dire una presenza, lui interveniva solo quando era necessario quindi anche per gli dei vi era il libero arbitrio ma con dei limiti.

Giano che liberò Saturno sconfitto da suo figlio Giove senza che  potesse opporvisi, presente sempre e mai dimenticato, ritorna quando i tempi sono maturi, diceva Ovidio.

Gennaio il mese in cui Giano cammina su questa terra, ma secondo gli esoteristi ci cammina di continuo, sempre il secondo, resta alle spalle di chi opera per il bene e la giustizia non interferendo mai nel libero arbitrio di nessuno dei inclusi.

Ovidio stesso afferma che Giano non si muove nel tempo ma è il tempo che si muove in Giano, lui ne resta semplicemente al centro guardando dal turbine delle quattro essenze della vita stessa (penso si riferisse agli elementi).

I romani ad ogni rito, sia sacerdoti che sacerdotesse, chiedevano sempre al dio delle porte il permesso di invocare o evocare altri dei, in realtà, scriveva Pomponio Mela, Giano si divertiva quando venivano invocati i guardiani delle porte poichè era sempre lui che cambiava aspetto e forma che poi non erano altro che i pensieri di chi eseguiva l'invocazioni, dunque libero arbitrio.

Definito anche Padre del Mattino, quindi accostabile alla stella del Mattino, l'Aurora.... Lucifero... e qui la storia si complica.

Preghiere, invocazioni, evocazioni, canti ed inni sono stati dedicati a questo personaggio, si personaggio, ma come possiamo definirlo uno che saltella allegramente apparendo e scomparendo ma non lasciando traccia pur lasciandola? Lui è intessuto nel tempo ma sempre dannatamente solo.

Nel mito Giano avrebbe regnato come primo Re del Latium, fondando una città sul monte Gianicolo e donando la civiltà agli Aborigeni, suoi originari abitanti. Con la ninfa Camese avrebbe generato inoltre numerosi figli, tra i quali il dio Tiberino, signore del Tevere. È lui ad accogliere il dio dell'agricoltura Saturno, spodestato dal figlio Giove, condividendo con lui la regalità e consentendogli di portare l'età dell'oro. Per l'ospitalità ricevuta, Giano ricevette dal dio Saturno il dono di vedere sia il passato che il futuro, all'origine della sua rappresentazione bifronte.


Numerose sono le ninfe e le dee indicate come mogli o compagne di Giano:


Camese, dalla quale il dio ebbe tre figli:
Tiberino, il dio del Tevere;
Camasena,
Clistene;
Venilia, citata da Ovidio, dalla quale avrebbe generato:
Canente;
Carna, dalla quale avrebbe ricevuto il potere sulle porte;
Giuturna, dalla quale sarebbe nato:
Fons, dio delle sorgenti, venerato ai piedi del Gianicolo.

Molto altro ancora ci sarebbe da dire su Giano ma visto e considerato che è anche divertente fare riceche sul web vi lascio giocare, perchè Giano è anche questo.... il gioco.

Delfina Croce, la nostra masca del 1885, che alcuni di voi conoscono molto bene e se no guardate gli articoli su questo blog, ne parla come entità suprema, ma questa è un'altra storia e la racconteremo molto presto.

Non posso lasciarvi così ma devo e voglio assolutamente  trascrivervi una preghiera a Giano, che poi non è una preghiera ma un modo per avvicinarsi, un chiave della porta, ma attenzione però! E' molto più umano di quello che si possa pensare.

 

IO TI HO VISTO GIANO

MA NON RIESCO A CHIAMARTI!

TROPPE SONO LE PORTE E LASCIO CHE IL TUO CANTO MI GUIDI!

GIANO, TU CHE GOVERNI IL TEMPO!

TU CHE GUARDI DAL CENTRO DEL TEMPO STESSO!

TU CHE CON LA TUA UMILTA' HAI CREATO TUTTO!

NON VOGLIO SAGGEZZA, NON VOGLIO RICCHEZZE

MA SOLO CONSAPEVOLEZZA DI RESPIRARE DAVVERO!

DONAMI LA VISTA, L'UDITO, IL TATTO!

LASCIA CHE IO VEDA LE PORTE E TUTTO MI SARA' CHIARO!

E quante cosè si possono fare con l'energia di Giano.... e proprio per questo abbiamo organizzato un evento e proprio a capo dell'anno..... volete info http://cantinadelrustico.overblog.com/2015/11/capo-dell-anno-festa-di-giano-le-porte-del-tempo.html?utm_source=_ob_share&utm_medium=_ob_facebook&utm_campaign=_ob_sharebar

Cosa dire ancora .... alla prossima o a prima, a presto? No il Tempo non esite!

Marius Depréde

 

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