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Cantina del Rustico 1885

I Giardini di Delfina Croce

Cantina del Rustico 1885

LUNA DI ACQUA - Rito Ramano della divinazione del futuro

LUNA DI ACQUA - Rito Ramano della divinazione del futuro

LUNA DI ACQUA - Rito Ramano della divinazione del futuro

 

Eccoci arrivati alla quarta lunazione, l'ultima delle lunazioni  principali, nei prossimi articoli parlerò delle lunazioni mensili, decisamente meno importanti ma molto interessanti, comunque il popolo Ramano oltre che al lato spirituale, seguivano le lunazioni anche come calendario .


La "Luna di Acqua" era così chiamata per via della sua velatura azzurra, il colore che la distingueva era visto come il colore dell'acqua dei laghi, detta anche luna della comunicazione e delle divinazioni per il futuro.

Con questa lunazione si prevedeva il futuro del popolo Ramano, le Sacerdotesse praticavano questo rito vicino a laghetti (a volte artificiali) o grandi vasche tonde di pietra, lasciavano riflettere la Luna nell'acqua e leggevano i messaggi che la grande Madre inviava.

Contrariamente al colore che veniva visto dal popolo Ramano, durante il rito le Sacerdotesse erano vestite di nero, durante le ricerche ho scoperto che il nero era visto come il colore dell'inizio e non della fine come si crede ancor oggi.

Rito interessante e di sicuro effetto, non complesso ma sicuramente molto sentito da chi partecipava.

Bisogna sapere che il popolo Ramano vedeva l'acqua come massima creatrice, colei che rigenerava e portava la vita, ma era vista anche come grande comunicatrice, in pratica vista come una Dea.

Spiegato questo, passiamo al rito vero e proprio, come avete letto, con questa lunazione le Sacerdotesse praticavano un rito divinatorio di previsione del futuro, questo era uno dei motivi per cui erano vestite di nero.

Le Sacerdotesse partivano dal tempio con un contenitore di pietra pieno di acqua preso dall'altare dei quattro elementi, questa è la preghiera che accompagnava i sacri passi delle Donne della Luna:

 

" I passi sono come gocce,

  l'acqua sacra è il dono della grande Madre Luna!

  Noi siamo gocce, noi siamo anime dell'acqua della Luna!

  Le gocce del nostro corpo si dirigono alla fonte!

  Le gocce del nostro corpo saranno purificate dalla Grande Madre!

  La Grande Madre svelerà ciò che ci accadrà!

  Noi la ringraziamo e ci inchiniamo al suo volere!"

Arrivate sulle riva del laghetto (o in procinto delle grandi vasche di pietra), la Sacerdotessa Madre recitava questo rito lanciando piccoli sassolini nell'acqua in cui si rifletteva la 

Luna:

 

" Grande Madre, tu che mostri il tuo volto nella sacra acqua!


  tu che tutto hai visto, vedi e vedrai,


  concedici il tuo sapere futuro,


  benedici i nostri passi,


  illumina il nostro corpo che è fatto d'acqua!"

 

I sassolini secondo le Sacerdotesse servivano ad attirare l'attenzione della Grande Madre, logicamente i sassolini gettati creavano cerchi nell'acqua deformando l'immagine della Luna.
Le sacedotesse aspettavano che l'immagine della Luna riflessa ritornasse alla normalità, svuotavano il contenitore di pietra con l'acqua del tempio nel laghetto e ne prendevano dell'altra facendo 
molto attenzione che al momento della raccolta la Luna si riflettesse nel contenitore, ecco la preghiera che veniva recitata per il cambio dell'acqua sacra:

"ecco il tuo volto Madre,


 il nuovo volto che mostri è il volto del futuro!


 concedici di guardare oltre il tempo,


 concedici di scrutare nei tempi che verranno!


 Io ti colgo come tu accoglerai la mia anima


 quando verrà il mio tempo!"

 

 

Ecco che l'acqua della Luna era stata raccolta e pronta per essere divinata, le Sacerdotesse riportavano al tempio l'acqua recitando questo canto:

 

"ecco che ritorna l'acqua della Grande Madre!


 ecco che il futuro sarà svelato per volere della Madre Luna!


 Essa ci proteggerà e aprirà le porte del tempo!


 Il tempo che verrà non avrà segreti!


 Il tempo che verrà ci sarà propizio!"

 

La vera divinazione del futuro veniva eseguita all'interno del tempio degli elementi, ed è proprio quì che mi sono reso conto che il metodo per divinare il futuro con l'acqua è identico ad un antico metodo usato dai Romani secoli dopo.

I Romani (di cui scriverò un articolo presto) oltre ai sacerdoti e alle sacerdotesse avevano diverse figure esoteriche, questi Maghi erano consultati sistematicamente da quasi tutto il popolo Romano, 

vi sono degli scritti che riportano con precisione alcuni riti o formule e una di queste è proprio la divinazione del futuro con l'acqua, quella che nei giorni nostri è chiamata Idromanzia.

Ma torniamo al modo di divinazione del futuro eseguito dalle Sacerdotesse Ramane, entrate nel tempio le Sacerdotesse, posato il contenitore di pietra con l'acqua di luna, bagnavano la punta di una bacchetta di Sambuco nell'acqua sacra e con la stessa bacchetta facevano cadere delle goccie in una vasca di acqua 

precedentemente preparata, suppongo che usassero il metodo della contaminazione, in pratica rendevano sacra l'acqua della vasca (tonda e con il fondo bianco), fatto questo prendevano del succo del frutto del sambuco e lasciavano cadere della gocce nella vasca, in base alle forme delle gocce divinavano il futuro.

Le Sacerdotesse avevano l'abitudine di scrivere tutto quello che divinavano da una lunazione all'altra per poi consegnarlo ai Druidi Ramani del Tempio maggiore.

Sperando di aver suscitato il vostro interesse vi auguro un futuro meraviglioso... :-)

Marius

 

 

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