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Cantina del Rustico 1885

I Giardini di Delfina Croce

Cantina del Rustico 1885

Poesie e Canti Antichi

Guarda il nostro video di presentazione - by Argo Dewiu

L’ONDA DI LUCE
Tremolio d'ombre e di silenzi 
al bisbigliare di lente preghiere 
tra veli di dolente stupore 
e lamento increspato di fiori. 
Odore di cera e d'incenso 
a scolpire la trepidazione del Sepolcro 
in eterni riti, certi del miracolo ancora. 
Tace l'ansia delle campane elfiche, 
sordo al richiamo della rondine mai paga, 
e dorme la voglia d'armonia 
nella veglia assorta e smarrita. 
L'intristito vagare scivola piano 
sull'argento pallido delle acque del fiume 
in cerca del giorno avido di luce e di suoni. 
Ed il giorno venne... 
Il fragore dell'alba risorta 
sbiancò la faccia cupa delle tenebre 
all'esplodere della luce sovrana, 
grido complice d'intesa del Cielo e della Terra. 
Al trastullo del vento, 
l'onda di luce tersa della meraviglia 
sgusciò nel tremore del risveglio 
e accese di fragranze d'aria purificando 
i germogli del petto, 
che non aveva dubitato!
Aprite gli occhi amici miei!
Siamo tornati!
Siamo forti!
Siamo uno!!!

Il Druido (lirica druidica)

Per noi è dura,
siamo una razza semplice
senza troppe richieste dalla vita
otteniamo quello che vogliamo,
con dolcezza
e non con la forza brutale
che tanti esseri viventi
sprigionano dai loro corpi malvagi

Noi siamo la popolazione dei druidi,
esseri pari agli animali,
difendiamo i più deboli,
e la natura ci ricambia,
con dolci gesti d'affetto

Noi odiamo chi maltratta la foresta,
non è il benvenuto colui che distrugge
la nostra casa è aperta alle persone nobili di cuore
sensibile e buone d'animo
questa è la legge che domina le nostre menti
e voi che ascoltate ricordate:
Che il male che infliggiamo
prima o poi ci sarà restituito triplicato

Quando questo avverrà sarà troppo tardi
solo un'amico avrete vicino...
egli è la morte
che sopraggiungerà strappandovi l'anima
con forza sovrumana

potrete solo pregare
che faccia in fretta
e che poni fine alle vostre sofferenze
La legge del druido va rispettata
altrimenti non avrete scampo al vostro destino
 
 
 
 

Il Cantincanto

Sciami di foglie, 
raggi come lame di spade, 
odore di terra bagnata. 
Figure lontane, 
un uomo a piedi e il suo cavallo. 
Voci di rami, 
fischi e risa di foglie verdi, 
coro dolce e impetuoso di alberi. 
Passi soffici, 
fresco. 
Aria delicata e viva, 
improvviso spazio. 
Campi verdi e gialli, 
cielo rosa e arancio. 
Invoco i quattro elementi,
invoco i quattro guardiani delle torri,
invoco i Deva del Bosco,
poichè essi saranno la mia forza!

Le Foglie danzano ......

Le Foglie danzano ......

Le poesie e i canti sono intessute nelle trame del tempo stesso, parole che fluiscono attraversando mondi e ere emozionando allo stesso modo come se provenissero dal centro delle emozioni.

Solitudine, rabbia, amore, gioia.... guerra.... canti che fanno rivivere le antiche ere passate.

In questa sezione troverete una serie di canti e poesie liberamente tratte da manoscritti famosi e no, scelti personalmente e quindi ciò che mi ha emozionato.

Dunque cominciamo con una benedizione e che sia per voi un'esperienza che vi scalda in cuore!

Buon viaggio!

 

Possa la strada venirti incontro,
possa il vento sospingerti dolcemente,
possa il mare lambire la tua Terra
e il cielo coprirti di benedizioni.
Possa il sole illuminare il tuo volto
e la pioggia scendere lieve sul tuo tempo.
Possa Iddio tenerti sul palmo della sua
mano fino al nostro prossimo incontro.

 

 

Poesie e Canti Antichi

IL VOLO 

Volo notturno.
Un leggero sbatter d’ali convulso,
tra penombra e luce.
Cosi riecheggia sui miei pensieri
Il ricordo confuso di tanti gesti.

La luce e li chiara e accecante.
La piccola farfalla si muove con audacia
tra mille insidie.
Ma solo di rado capita di scorgerla,
e nei modi in cui non si e soliti sperare.
Il solo nominarla,
induce speranza,
nel suo cullare,
la salvezza tanto sospirata.
E adesso che è vicina,
il suo calore soffia,
contro le sue esili ali.
La sua pienezza:
attrae e impaurisce,
il suo candore acceca

Come anime erranti.
In attesa che il destino si compi,
tra sogni e paure,
tra ilarità e oblio,
nel purgatorio della vita.
Sono confinati tutti i pensieri,
più sfuggenti:
nell’attimo, ancora temuto,
di divenire: felicità.

Poesie e Canti Antichi

PREGHIERA ALLE FATE

Dai luoghi selvaggi venite, o fate,
e per qualche istante a questa terra badate;
venite danzando dall’irreale collina
per risvegliare il potere e compiere la volontà divina :
nel mio giardino gioite e danzate,
possa la sua terra pullulare di fate!
Erbe, fiori, piante del giardino,
liberate ogni spirito divino!
Brillino ovunque sfere di luce fluttuanti,
dalla Terra degli Elfi belle e lucenti.
Fate, accogliete il patto che vi detto,
di onorarvi e trattarvi con rispetto!
Elfi della notte, i miei occhi incantate,
che di veder mi sia dato ..
con luna o sole il vostro aspetto fatato;
per questa magia e questo segno
io vi prego, favorite il mio disegno!

Poesie e Canti Antichi

Le Sei Luci dell'Alba

"Il Drago ha finito il suo volo,
il tempo dei morti è giunto.
Le sei Luci giacciono ora in oscure prigioni
solo degli Eroi mortali potranno trovarle,
solo coloro che non conoscono la paura,
motali tra i mortali ma grandi fra gli eroi
potranno sconfiggere i servi dell'Oscuro.
Una delle luci cadde fra le Querce Nere,
dove la mano dell'Elfo Scuro ne uccise il chiarore.
questa fra le sei dovrà risorgere per prima.
Solo così si aprirà la strada
nella Palude delle Nebbie Eterne
solo così la seconda luce potrà risorgere dalla cenere.
E la terza sarà solamente quando,
cadrà il fosco Sacerdote,
e con lui l'ultimo tempio di Maud la maledetta,
estinguendo i blasfemi riti che la torturano senza fine.
Così tre luci sono accese
ma ancora tre devono tornare
e le candele del tempo si stanno consumando in fretta.
Ora fra i ghiacci dovranno spingersi gli eroi
per ritrovar la quarta
che adorna la corona del freddo re di Aesgaard.
poi la quinta dalle segrete del Castello della Morte
gli eroi libereranno
sconfiggendo l'orrido nemico: Il Re Vampiro Varak.
Affrontando infine il Signore della Torre Oscura
le sei luci potranno essere riunite
a formare l'arma che disperderà le tenebre
esiliandole nel nulla che loro stesse hanno creato.
Così gli eserciti del Male saranno arsi dai fuochi dei giusti.
e quegli eroi increduli potranno riposare
il corpo e la mente sfiniti
da questa corsa contro il tempo
e contro l'Oscurità"

Poesie e Canti Antichi

 

La luce del fulgido astro

si affaccia tenue all'orizzonte

e pian piano

si allarga e rischiara

quel blu che del cielo e del mare

ha fatto un tutt'uno

il regno del buio.


Inonda l'astro

la terra di luce

ridestandone la vita,

le forme, i colori.


Ora il monte è ancor più alto

e le streghe hanno lasciato il bosco

a melodiosi uccelli e splendide fate

al dolce mormorio del rio

e ai colori delle poenie e

della bianca orchidea in fiore.


E li, nella radura,

tra ginestre, pini, querce e frutti di roveto

leggeri mulinelli

si profumano di resina e di nettare

che nel rotear si liberano nell'aere

fino a far vibrare il cuore

Poesie e Canti Antichi

MORGANA

Fossi umile
vaso di terracotta
per custodire tutta
la scienza del mondo.
Fossi semplice
soffio di tramontana
per sussurrare amore
all’orecchio degli uomini.
Sagge e pure
sarebbero le mie parole.

Ma ho bevuto
alla sacra fonte
nel buio della foresta.
Ho attraversato il fuoco
senza bruciarmi.
Con uno sguardo
ho dominato il drago.
Della natura l’ordine
ho sovvertito
seminando orrore sulla terra.

Sono
la faccia scura
della luna.
Sola
attraverso
la notte.

Poesie e Canti Antichi

 

Io... che mi svegliai un luminoso giorno
nel caldo abbraccio di mia Madre.
Io... che m'incamminai per l'arduo sentiero
dei labirintini giorni della mia vita terrena.
Io... che finalmente nella sera della mia esistenza
mi riposero` nell'abbraccio della accogliente terra.


... ho toccato la vita di una miriade di persone ed una miriade di persone ha toccato la mia...


... ho cercato risposte alle domande che da sempre
perseguitano ognuno di noi...


... ho consegnato una piccola fiaccola di luce, una porzione di me stesso nelle mani dell'insondabile domani...


Ma chi sono Io... se non il fugace pensiero, preso forma terrena, di questo senziente universo...

 
 
 
L'autunno racconta......

L'autunno racconta......

Ho appeso

Ho appeso al muro
il cuore e portato in
soffitta i sentimenti ,
svuotato mi sono dei miei
beni.

Nudo, fra radici di alberi
Secolari, esco dal bosco
per ritrovare la strada diritta
della normalità.

I segni sono rimasti, visibili
sul mio corpo, fra le
sterpaglie, ho lasciato la pelle
e nei rovi i miei vestiti.

Punto e scorticato non
sento dolore, perché ormai
per sempre ho appeso a quel
chiodo il mio cuore.

Poesie e Canti Antichi

Il bosco al tramonto 


Sciami di foglie, 
raggi come lame di spade, 
odore di terra bagnata. 
Figure lontane, 
un uomo a piedi e il suo cavallo. 
Voci di rami, 
fischi e risa di foglie verdi, 
coro dolce e impetuoso di alberi. 
Passi soffici, 
fresco. 
Aria delicata e viva, 
improvviso spazio. 
Campi verdi e gialli, 
cielo rosa e arancio. 
Sogno.
 

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