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Cantina del Rustico 1885

I Giardini di Delfina Croce

Cantina del Rustico 1885

Salbertrand

Salbertrand (Salbertrand in piemontese, Salbertrand nella norma classica, anche Salbelträn in occitano; italianizzato in Salabertano durante il regime fascista) è un comune italiano di 584 abitanti della provincia di Torino.
Nel 1955, analogamente a molti comuni piemontesi i cui nomi erano stati italianizzati, riprese il nome d'origine.
Si trova in Val di Susa e fa parte della Comunità Montana Valle Susa e Val Sangone.

TERRITORIO

Il territorio del comune si estende all'inizio della piana di Oulx, in alta Val Susa, dal restringimento della frana di Serre la Voute (confine con il comune di Exilles) fino alla zona denominata Pont Ventoux (confine con il comune di Oulx); in direzione nord-sud (larghezza) il territorio comunale è invece pressoché compreso tra gli spartiacque dei rilievi che delimitano la vallata.
Le caratteristiche paesaggistiche e territoriali variano dalla discreta piana della Dora Riparia, ai rilievi soleggiati e in parte aridi ed aspri del versante nord, a quelli ricchi di flora e fauna del versante opposto (Gran Bosco).
Le montagne che lo circondano salgono fino agli oltre 3200 m della cima del Vallonetto, sul versante nord. C'era anche un ghiacciaio, il Galambra (in parte anche sul territorio di Exilles), che fino agli anni '30 aveva ancora uno spessore di alcune decine di metri e adesso è quasi completamente scomparso.

STORIA

A partire dalla seconda metà dell'XI secolo, Salbertrand fa parte del Delfinato e poi del Regno di Francia, insieme agli altri paesi dell'Alta Valle di Susa a monte di Gravere. Con la firma del trattato di Utrecht, nell'anno 1713 le terre del Delfinato, al di qua dello spartiacque alpino, vengono cedute ai Savoia.


Una battaglia combattuta a Salbertrand il 3 settembre 1689 contro i francesi, permise ai seguaci di Pietro Valdo, al rientro dal loro esilio in Svizzera, di proseguire verso le native valli del Chisone e del Pellice. Questo avvenimento - il più importante della cosiddetta Glorieuse Rentrée - è ricordato sulla targa che, a cura del Comune e della Società di Studi Valdesi, venne posta sul luogo della battaglia nella ricorrenza del terzo centenario.


La chiesa parrocchiale, dedicata a San Giovanni Battista, si trova già citata nell'anno 1057, sull'atto col quale il marchese Oddone di Savoia e la contessa Adelaide di Susa, sua moglie, ne facevano dono alla novella Prevostura di San Lorenzo di Oulx. Per la sua complessa architettura e per i magnifici affreschi datati ai primi anni del XVI secolo, è definita dal Savi: "La chiesa artisticamente più ricca e più completa di tutta l'Alta Valle di Susa".[senza fonte]


Nel concentrico si possono ammirare due imponenti fontane di pietra che riportano le date di posa:


anno 1524, sulla fontana a vasca rettangolare sita a metà borgo e molto apprezzata per i fregi dell'epoca;
anno 1525, sulla fontana a vasca ottagonale sita in piazza San Rocco.

LUOGHI DA VEDERE

Salbertrand è nominato per la prima volta, come Sala Bertani, sul diploma imperiale di Ottone III datato 31 luglio 1001. Il nome ricompare trasformato in Salabertani, il 9 luglio 1029 sull'atto con il quale il marchese di Torino, Olderico Manfredi, e sua moglie, Berta d'Este, effettuano donazioni a favore dell'abbazia benedettina di San Giusto a Susa.


Le principali attrattive di questo paese ricco di storia, cultura (baluardo della cultura occitana dell'Alta Val Susa) e natura, sono le seguenti:


Parco naturale del Gran Bosco di Salbertrand; stupendo territorio ricchissimo di flora e fauna alpina
Ecomuseo Colombano Romean; serie di itinerari e località che rappresentano perfettamente la vita e il lavoro salbertrandese di un tempo (mulino idraulico, carbonaia, forno, cava di pietra, visite guidate all'interno del parco del Gran Bosco e nel centro storico del paese, ecc.)
Centro storico: si snoda tra le due principali piazze del paese, ricco di edifici storici e tipica urbanistica
Chiesa di San Giovanni Battista; esempio religioso unico in Alta Val Susa, racchiude in sé arte romanica-gotica e pregiatissimi affreschi restaurati
Museo Religioso Parrocchiale
Fontane in pietra del 1500 situate nel centro storico.

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