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Cantina del Rustico 1885

I Giardini di Delfina Croce

Cantina del Rustico 1885

San Giorio di Susa

San Giorio di Susa (San Gieuri in piemontese, San Gœri in francoprovenzale, Saint-Joire in francese) è un comune italiano di 1.046 abitanti della provincia di Torino.

TERRITORIO

Il suo territorio, che si estende dai 420 metri del fondovalle fino a toccare i 2801 metri della Punta Cristalliera, al fondo del Vallone del Gravio, comprende 27 borgate alpine, di cui 9 abitate stabilmente, che si sviluppano con strade, viottoli, cave di gneiss e piloni, recentemente restaurati, sulla montagna ricca di boschi e castagni. Gran parte del territorio comunale oltre la quota di 1250 metri fa parte del Parco naturale regionale dell'Orsiera Rocciavrè: Adrit e Travè d'Amoun sono le località di partenza per le escursioni in direzione delle cime Rocciavrè, Cristalliera e Villano.

STORIA

Un documento del 20 febbraio 1226 conservato presso l'Archivio di Stato di Torino, vergato di fronte alla chiesa, ove gli uomini di San Giorio sono riuniti in consiglio, dal Conte Tommaso I di Savoia con testimoni alcuni nobili locali tra cui Beltramino Bertrandi, annuncia la fondazione di una villanova sul Mollare dove si trova la chiesa di San Giorio La parte più antica e caratteristica del paese si raccoglie attorno al Castello, antica fortificazione del XIII secolo che domina la Bassa Valle di Susa dall'alto di uno dei caratteristici moulé (mollari) che dominano la piana sangioriese. Distrutto nel 1691 dal generale francese Catinat, venne restaurato negli anni settanta ed è tuttora abitato. Molti i beni artistici di notevole pregio: la Chiesa Parrocchiale di San Giorgio Martire, ricostruita nel 1937, conserva ancora l'originale campanile in stile romanico; la Casa Forte fortificata dalle caratteristiche merlature a coda di rondine, appartenente alla parrocchia. È soprattutto la Cappella del Conte il fiore all'occhiello del paese: i mirabili e coloratissimi affreschi di mano franco-piemontese risalgono al 1328 e sono il motivo della fondazione a San Giorio di una delle sedi distaccate del Sistema museale diocesano d'arte sacra.


San Giorio è inoltre teatro di uno dei momenti più suggestivi e particolari dell'intero folklore valsusino: la "soppressione del feudatario", rievocazione storico leggendaria (testi di Don Attilio Bar, musiche di Luigi "Viginet" Pognant Gros), che si svolge presso l'antico castello nella domenica più vicina al 23 aprile, festa del santo patrono San Giorgio. Un centinaio di personaggi in costume medioevale rivive, con canti e balli originali della tradizione locale, la leggenda del popolo contadino che, vessato da un signorotto locale della famiglia Bertrandi, si ribella al tentativo di far valere lo "ius primae noctis" su una giovane sposa.


Nella tradizione locale spiccano gli Spadonari e la loro Danza delle Spade, cioè i Sabru, di antichissima ed incerta origine, gli originali vestiti riccamente decorati ed i cappelli adornati di fiori a testimonianza degli antichi riti propiziatori legati alla primavera ed alla fertilità dei campi.

MONUMENTI E LUOGHI D'INTERESSE

San Giorio di Susa ha un forte passato medioevale. Il paese era infatti un punto tappa fondamentale lungo l'itinerario della Via Francigena che passava per la Valle di Susa, ruolo che venne sancito anche da Casa Savoia con l'affidamento del feudo alla famiglia Bertrandi. Oggi sopravvivono di quel glorioso passato alcune vestigia molto importanti. Innanzitutto, il Castello sulla collina (localmente un tempo definita "mollare") i cui resti imponenti costituiscono solo una parte di un più ampio complesso ormai perduto, a causa delle distruzioni del Catinat e di successivi crolli, fino ai restauri del Novecento. Altro monumento molto importante, conservatosi quasi integralmente, è la Casaforte di proprietà della parrocchia di San Giorio di Susa, posta sempre sulla collina a un livello intermedio ed alle spalle della chiesa parrocchiale. Il gioiello del paese è tuttavia la Cappella detta del Conte, posta di fronte alla Chiesa parrocchiale e che conserva all'interno pregevoli affreschi trecenteschi, riscoperti in modo fortuito negli anni '70 del '900 e successivamente oggetti di campagne di restauro. In Borgata Pognant (San Giorio di Susa) si trova la Cappella di Maria Ausiliatrice già citata in un documento del 1643.

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