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Cantina del Rustico 1885

I Giardini di Delfina Croce

Cantina del Rustico 1885

Sauze d'Oulx

Sauze d'Oulx (Lo Sause in occitano nella norma classica, noto anche Le Saouze d'Ols; Sàuze d'Ols in piemontese; italianizzato in Salice d'Ulzio durante il regime fascista) è un comune di 1.178 abitanti della provincia di Torino.

Si trova in Val di Susa e fa parte della Comunità montana Valle Susa e Val Sangone.

TERRITORIO

Questo centro agricolo e turistico è situato a 1503 m. slm, e fa parte dell'alta Valle di Susa, dove questa si allarga a formare la conca di Oulx, ed è situato sulle pendici occidentali del monte Genevris (2536 m).

STORIA

Il nome "Sauze" viene da "sauza", parola pre-indoeuropea antichissima che indica un luogo roccioso. Dal 1928 al 1947, a causa delle leggi fasciste, fu chiamata Salice d'Ulzio, con la traduzione forzata di "sauze" in "salice": infatti, non esistono tali alberi nella zona, né nell'area dell'omonimo Sauze di Cesana.[3]

La presenza di resti di insediamenti celtici dimostra che la zona era già abitata in età preromana. All'epoca del re montanaro Cozio abitavano qui i Sauvincatii, che diedero il nome alla frazione di Jouvenceaux.

Come tutta la valle, nei secoli successivi fu attraversata dagli eserciti dei Goti, dei Longobardi e dei Burgundi e anche dei Saraceni nel X secolo.

Sauze d'Oulx entrò in seguito nei territori dell’abbazia della Novalesa e poi della Prevostura di Oulx.

Dal 1000 al 1343 fece parte, come altri comuni della valle, prima del Delfinato e poi della repubblica degli Escartons. Dovette pagare l’affrancatura dal potere regio prima al Delfino e successivamente al re di Francia: per questa ragione lo stemma di Sauze, come quelli di altri paesi dell'alta Valsusa, riporta sia il delfino (appartenenza al Delfinato) sia il giglio (appartenenza alla Francia).

Fu interessata dalle guerre di religione tra cattolici e valdesi.

Con il trattato di Utrecht del 1713 passò ai Savoia insieme a tutta l'alta valle di Susa e perse così l’autonomia amministrativa.

Nel 1747 Sauze fu la sede della celebre battaglia al colle dell’Assietta, nella guerra di successione austriaca, tra francesi e piemontesi. Il generale francese Belle-Isle fu sconfitto e ucciso e venne sepolto qui.

Davanti alla chiesa di Sauze c'è ancora l’Albero della Libertà, piantato nel 1793 per celebrare la Rivoluzione Francese.

Durante il fascismo, nel 1928, il suo nome fu italianizzato in Salice d'Ulzio e venne aggregata al comune di Oulx (ribattezzato dal fascismo in Ulzio), ma dopo la seconda guerra mondiale, nel 1947, ridiventò un comune autonomo e riprese il nome originario.

Durante i Giochi olimpici di Torino 2006, Sauze d'Oulx ha ospitato le gare di freestyle.

ARTE

La chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista è del XVI secolo, con un campanile pseudo-romanico; nell'interno conserva una vasca battesimale in pietra verde (che reca scolpito lo stemma dei Delfini di Francia) e un'ancona lignea settecentesca della scuola di Mélezet. Sul campanile si erge un'elevatissima cuspide centrale a sezione ottagonale.

Nella frazione di Jouvenceaux si trova la cappella di Sant'Antonio Abate, con affreschi del XV-XVI secolo, attribuiti alla scuola dei fratelli Serra.

Lo chalet del Lago Nero, progettato da Carlo Mollino, è considerato uno degli esempi più pregiati di architettura alpina del ‘900 ed è oggi sede di iniziative legate al Premio Grinzane Civiltà della Montagna.

PERSONE LEGATE A SAUZE D'OULX

Armand Fouquet di Belle-Isle, generale francese
Piero Gros, sciatore
Giuliano Besson, sciatore
Adolfo Kind, ingegnere e alpinista svizzero
Carlo Mollino, architetto
Matteo Eydallin, sciatore

ECONOMIA

La tradizionale attività di allevamento del bestiame ha dato vita a un istituto zootecnico sperimentale per l'incremento della produzione casearia.

Oggi, l'economia del paese è fortemente legata al turismo invernale. Dopo Sestriere, il comprensorio di Sauze d'Oulx rappresenta per estensione il secondo polo del circuito della Via Lattea. La sua vocazione risale all'inizio del Novecento, quando lo svizzero Adolfo Kind, dopo i primi esperimenti sui monti di Giaveno, introdusse lo sci alpino nel paese. Oggi, i mille abitanti diventano 35 000 nella stagione invernale, con turisti da tutta Europa. Capitale del divertimento, con i suoi locali, in Alta Val di Susa, il paese ospita una piccola comunità britannica.

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