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Cantina del Rustico 1885

I Giardini di Delfina Croce

Cantina del Rustico 1885

Susa

Susa (così anche in piemontese e in francoprovenzale; in francese Suse) è un comune italiano di 6.666 abitanti della provincia di Torino, da millenni crocevia dei diversi itinerari transalpini fra Italia e Francia e contraddistinto da numerosi e importanti monumenti romani e medioevali. Si trova al centro dell'omonima valle di Susa e fa parte della Comunità Montana Valle Susa e Val Sangone. Nell'antichità fu capitale del Regno dei Cozii, punto di partenza della Via Domizia e della Via Cozia e posto tappa dell'Itinerarium burdigalense e della Via francigena.

Chiamata Segusium in epoca romana, diventò poi Segusia, Secusia e infine Susa. Il toponimo è formato dal radicale gallico sego che significa forte

TERRITORIO

Distante 53 km dal capoluogo Torino è situato alla confluenza del torrente Cenischia con la Dora Riparia, dove la val di Susa si biforca: verso nord la val Cenischia, verso ovest l'Alta Val di Susa.

STORIA

Difficile stabilire l'epoca in cui la città fu abitata per la prima volta e le popolazioni che l'abitarono. Certamente tra esse ci furono i Liguri e in seguito arrivarono i Celti (500 circa a. C.) che si fusero con le prime popolazioni. Poi giunsero i Romani guidati da Giulio Cesare che combatterono con le popolazioni locali e stabilirono con Donno, il loro re, un patto di alleanza. I buoni rapporti continuarono per un lungo periodo, sanciti dalla costruzione dell'arco di Augusto. La città allora si chiamava Segusium e fu la capitale del Regno dei Cozii, nella provincia detta delle Alpi Cozie.

Nel III secolo la città si dotò di una cinta muraria. Ciò nonostante fu assediata e incendiata dalle truppe di Costantino nel 312. Con la caduta dell'Impero romano d'Occidente (476) iniziò per Susa un periodo di decadenza.

Piazza Savoia, la piazza principale, fu costruita sopra l'antica città, tanto che vi si ritrovano reperti archeologici dell'epoca romana e la Porta Savoia del IV secolo. Del Medioevo rimangono diversi complessi monumentali, come il Castello della Contessa Adelaide, la Pieve battesimale di Santa Maria Maggiore con gli edifici annessi, l'Abbazia di San Giusto, il Convento di S. Francesco e i suoi chiostri, le case medioevali porticate, la casa De Bartolomei, due torri nel centro della cittadina. Fu Napoleone a conferirle il titolo di città. Nel 1854 Susa venne raggiunta dalla ferrovia, con la linea Torino-Susa, inaugurata il 22 maggio e di cui rimane quasi intatta la stazione di testa. Fra il 1868 e il 1871 Susa fu interscambio con la Ferrovia del Moncenisio a Sistema Fell, che valicava il Colle a 2000 metri circa e faceva parte della cosiddetta Valigia delle Indie; il tutto mentre erano in costruzione la nuova linea Bussoleno-Modane e il Traforo del Frejus, che favorirono la costruzione del Deposito Ferroviario a Bussoleno anziché a Susa. Nel centro storico della città risiede una comunità immigrata da Paola, in Calabria, con cui è gemellata.

EPOCA ROMANA

Susa presenta un numero notevole di edifici e luoghi di interesse storico, soprattutto se visti in rapporto alle dimensioni relativamente contenute dell'abitato. La cittadina alpina presenta una notevole stratificazione di epoche, con manufatti di epoca romana ancora ottimamente conservati (Porta Savoia, Arco di Augusto, Arena romana, Mura romane), case urbane medioevali, tre complessi religiosi dalla differente identità. La città è stata oggetto di studi da parte delle Soprintendenza, ricomprendenti anche gli antichi passaggi sotterranei presenti in abitazioni private, spesso citati anche nella tradizione orale dagli abitanti di Susa

RESTI ARCHEOLOGICI

Anfiteatro romano (Arena romana), riscoperta negli anni '60.
Arco di Augusto, monumento marmoreo situato sull'antica acropoli cittadina
Acquedotto romano
Scavo archeologico di Piazza Savoia

ARCHITETTURA MILITARI

Porte romane di Susa
Porta Savoia (epoca romana), tra le meglio conservate di questo tipo in Piemonte
Mura romane di Susa, ben conservate e dalla caratteristica pianta triangolare
Castello della Contessa Adelaide, sorto sui resti del Pretorium
Forte della Brunetta, fortezza scavata nella roccia nel XVIII secolo, inviolata dagli eserciti

ARCHITETTURE RELIGIOSE

Complesso della Cattedrale di San Giusto, fondata come Abbazia benedettina all'inizio dell'XI secolo dalla dinastia arduinica
Complesso della Pieve battesimale di Santa Maria Maggiore, canonicato agostiniano, la più antica e importante chiesa battesimale di Susa e della Valle (precedente alla Cattedrale di San Giusto) da cui dipendevano numerose chiese di altri paesi
Complesso del Convento di San Francesco, fondazione francescana nel primo quarto del XIII secolo
Chiesa di San Saturnino, fondata su un antico tempio romano
Chiesa di Sant'Evasio, seconda parrocchia della città
Chiesa della Madonna del ponte, sede del Museo diocesano d'arte sacra, conserva le collezioni diocesano e il Tesoro della Cattedrale

ARCHITETTURE CIVILI

Casa de Bartolomei
Portici medioevali
Affreschi sul Palazzo del Tribunale

MUSEI

Museo civico, ove è in corso di allestimento un centro di interpretazione del territorio della Valle di Susa


Museo diocesano d'arte sacra (Susa) che conserva il Tesoro della Cattedrale di San Giusto e le opere d'arte più preziose della Diocesi di Susa

PERSONAGGI LEGATI A SUSA

Adelaide di Susa (1016? -1091)
Giona di Bobbio (o di Susa),(600-670) monaco colombaniano, scrittore, storico e agiografo, dal 618 nel monastero di Bobbio, dove scrisse una celebre Vita di San Colombano abate e dei suoi discepoli
Pietro Cambiani, presbitero beato
Carlo Prato, musicista
Enrico da Susa (o De Bartholomei) detto anche:L'Ostiense (1200 circa -1271). Insegnante di diritto canonico. Cardinale.
Walter Schaufuss-Bonini, (1901 -1950) pianista e didatta
Carlo Andrea Rana (1715 -1804)
Bartolomeo Giuliano
Edoardo Giuseppe Rosaz

ECONOMIA STORIA E PROSPETTIVE FUTURE

L'economia della città si è sempre retta sulla presenza delle vie di transito: la via napoleonica prima, le statali poi, oggi l'autostrada . Questa sua posizione di "città di transito" ne ha condizionato di molto la natura, specialmente negli ultimi due secoli: da normale paese ai piedi dei monti, la sua economia si fondava su attività legate alla terra, come l'allevamento e l'agricoltura. Grandi cambiamenti avvennero solo però a partire dai primi dell'Ottocento, quando fu completata la strada Napoleonica. La città divenne così luogo di transito molto frequentato e sosta obbligata sulla via della Francia. Si sviluppò l'attività alberghiera e quella commerciale: la presenza continua di militari, dovuta alla vicinanza dei confini, contribuì fino a non molto tempo fa all'economia della città. Ma con lo sviluppo dei mezzi di comunicazione, e soprattutto con l'apertura della linea ferroviaria internazionale, si cercò di far sopravvivere la città aprendo una serie di fabbriche, tra cui spiccano il cotonificio Vallesusa e l'acciaieria ASSA. La produzione industriale resse la città offrendo diverse centinaia di posti di lavoro per quasi un secolo. Conclusasi non senza problemi la prima metà del XX secolo, nel secondo dopoguerra l'attività industriale imboccò un lento declino, complici una serie di fattori, comuni al lento declino dell'industria in Piemonte e in Italia cominciato all'inizio degli anni settanta e che continua tuttora.

Con l'avvento dell'era post-industriale una dopo l'altra tutte le attività industriali di Susa morirono, e la città si trovò di nuovo a dover cercare una soluzione. Oggi gran parte degli abitanti di Susa lavorano in valle o a Torino, e tutti i giorni affollano i treni dei pendolari che li portano dove c'è lavoro. Con l'apertura dell'autostrada la città si è liberata del traffico pesante, ma anche di molti dei turisti occasionali (prevalentemente francesi) che si incontravano spesso per la città in tutte le stagioni. Oggi il turismo esiste ed è importante (complice anche lo svolgimento di alcune manifestazioni importanti, tra cui la Castagna d'oro, il Palio Storico dei Borghi di Susa e la Susa-Moncenisio), anche se si tratta prevalentemente di turismo "della domenica", cioè occasionale. La Città di Susa ha visto negli ultimi 5 anni lo sviluppo di alcuni interessanti settori nell'ambito turistico con il Museo di Arte religiosa Alpina che promuove mostre e convegni a carattere internazionale come "Carlo Magno e le Alpi" (15 000 visitatori) e nel 2008 "Alpi da Scoprire". Inoltre la riqualificazione del centro storico cittadino, la riscoperta del tempio romano, la ristrutturazione del castello medioevale, prima residenza sabauda in Italia, porteranno Susa ad un'offerta culturale turistica d'eccellenza.

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